Un po’ tutti conoscono il famoso memo di David Ogilvy, scritto per il suo staff e firmato nel settembre 1982.
Un promemoria dal piglio umoristico, con dieci punti su come scrivere. HOW TO WRITE è un invito a scrivere bene.
10 Consigli da prendere con leggerezza e da condividere, con una massima dallo spirito competitivo: The better you write, the higher you will go in Ogilvy & Mather.
Oggi i suggerimenti di Ogilvy si usano come poster al muro o come appunti fissati sul frigo. Sono il manifesto – dal gusto un po’ retrò – di ogni copywriter.

Principi essenziali per coloro che si occupano di scrittura nel campo della pubblicità, a suo tempo scritti per il personale dell’agenzia. Sono frasi memorabili, da potere applicare anche oggi, sebbene con un taglio diverso.
Ho ripreso, pertanto, queste 10 frasi, personalizzandole in chiave attuale e in italiano, secondo le mie aspettative. Ogilvy spero mi perdonerà.
Ecco il memo in nuovi 10 punti. Oltre Ogilvy
- Leggere il testo di Arthur Schopenhauer Sul mestiere dello scrittore e sullo stile. Leggerlo almeno due volte. Con umiltà
- Scrivete come parlate, non come se foste al bar
- Siate brevi quando scrivete, ma non quando pensate
- Non parlate l’antilingua di coloro che usano termini strani: leader di settore, consulenza a 360°, performante, brandizzare. Potrebbero prendervi per idioti
- Se scrivete di un argomento, accertatevi di scrivere in modo coerente e coeso
- Controllare i preventivi e talvolta il saldo del conto corrente
- Non pubblicate un articolo o un testo se non lo avete almeno riletto. Ma prima riposatevi. Poi rileggetelo e modificatelo. Senza rimpianti
- Se si tratta di qualcosa di importante, chiedete a un collega di migliorarlo. Ma non a uno qualsiasi
- Assicuratevi quando scrivete una mail cosa volete che faccia il destinatario, ma non chiedeteglielo
- Se volete l’azione, non siate banali scrivendo scopri adesso.



